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Le competenze che i club cercano e nessuno insegna

Saper fare grafica e scrivere non basta. Ci sono cinque capacità che decidono chi resta in un club, e non si trovano in nessun programma di studi.

Lorenzo e Luca· 5 min di lettura· 26 settembre 2026
In sintesi
  • Reggere il ritmo è la prova vera, e si dimostra solo con una stagione intera.
  • Capire cosa non si dice vale più di qualsiasi competenza tecnica.
  • Porta problemi risolti, non problemi da risolvere.
  • Impara a stare in mezzo alla gente senza farti notare.
  • Meglio versatili che eccellenti in una cosa sola.

Chi assume in un club guarda il portfolio per cinque minuti. Poi guarda altro, e quello che guarda dopo pesa di più.

Sono cinque capacità che non compaiono in nessun programma di studi e che nessuno mette nel curriculum, perché non si sa come scriverle. Eppure sono quelle che decidono chi resta.

Uno: reggere il ritmo

Il talento si vede in tre contenuti. La tenuta si vede in trentaquattro giornate.

Quello che rompe le persone in questo mestiere non è la difficoltà tecnica: è la ripetizione. Otto mesi di domeniche, trasferte, sere passate a montare, settimane in cui non hai voglia e devi comunque produrre.

Un club che ha già visto qualcuno mollare a febbraio guarda soprattutto questo. E l'unico modo per dimostrarlo è aver già fatto una stagione intera da qualche parte.

Due: capire cosa non si può dire

È la competenza più sottovalutata e la più preziosa.

In una società ci sono informazioni che circolano e non si pubblicano: una trattativa in corso, un malumore nello spogliatoio, la situazione di un giocatore. Chi non capisce da solo dove sta il confine crea problemi seri, e nessuno può stargli dietro a spiegarglielo ogni volta.

Non è furbizia: è attenzione al contesto. Si impara osservando chi lavora lì da più tempo e facendo una domanda in più prima di pubblicare.

Tre: risolvere invece di segnalare

C'è una differenza enorme fra dire "il file non si apre" e dire "il file non si apriva, l'ho riesportato, funziona".

In una struttura piccola, dove tutti hanno troppo da fare, chi porta problemi risolti diventa indispensabile e chi porta problemi da risolvere diventa un carico.

È anche il modo più rapido per guadagnare peso in una società: risolvere qualcosa che non era compito vostro. Una richiesta di un giornalista gestita bene, una foto trovata in dieci minuti, un contenuto sistemato prima che diventasse un caso.

Quattro: stare in mezzo alla gente senza dare fastidio

È fisica, non intellettuale.

Sapere dove mettersi a bordo campo, quando entrare in uno spogliatoio e quando restare fuori, come riprendere qualcuno senza interromperlo, quando abbassare la camera.

Chi ce l'ha ottiene accesso sempre maggiore, perché le persone si fidano. Chi non ce l'ha viene tollerato per qualche settimana e poi smette di ricevere il pass.

Non si impara da un video: si impara facendo, sbagliando, e osservando i fotografi che lo fanno da vent'anni.

Cinque: saper fare più cose a livello decente

I reparti sono piccoli anche nei club grandi. In un'intervista al Sole 24 Ore (2018), Paul Rogers, allora responsabile digitale dell'AS Roma, descriveva così il proprio: "Non abbiamo persone il cui unico lavoro è produrre contenuti social. Abbiamo un team digitale, quattro giornalisti multimediali a Roma e due a Boston."

Sei persone per un club che allora contava 14,1 milioni di follower.

In una struttura così, chi sa fare una cosa sola benissimo è difficile da incastrare. Chi sa fotografare, montare, impaginare e scrivere a un livello decente è assumibile, che è una cosa diversa dall'essere bravo.

Come si costruiscono senza aspettare

Nessuna di queste cinque si impara studiando. Si imparano tutte nello stesso modo: seguendo una squadra vera per una stagione intera, anche di Terza Categoria, anche gratis.

In otto mesi hai retto il ritmo, hai imparato dove sta il confine, hai risolto problemi non tuoi, hai capito come si sta a bordo campo e hai dovuto fare tutto da solo.

Che poi è esattamente la lista.

Il portfolio dice se sei capace. La stagione dice se sei affidabile. Il secondo pesa di più.


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Cosa portarti a casa

  1. Reggere il ritmo è la prova vera, e si dimostra solo con una stagione intera.
  2. Capire cosa non si dice vale più di qualsiasi competenza tecnica.
  3. Porta problemi risolti, non problemi da risolvere.
  4. Impara a stare in mezzo alla gente senza farti notare.
  5. Meglio versatili che eccellenti in una cosa sola.

Se questo mestiere vi interessa davvero

Quello che avete letto qui viene da come lavoriamo ogni settimana, per club di Serie A e per Paulo Dybala.

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